LA GIORNATA DELLE COMPAGNIE

La giornata delle compagnie è un evento organizzato ogni anno dalla scuola salesiana di Don Bosco. Innanzitutto bisogna spiegare cosa sono le “compagnie”; sono gruppi di alunni che decidono di collaborare e di riunirsi più volte per pregare, discutere di vari temi, aiutare i bisognosi e accompagnare in un percorso di riflessione i ragazzi più giovani, in particolare l’istituto ha formato 4 compagnie:

  • la compagnia di San Luigi che raccoglie giovani affascinati dall’aiutare il prossimo. I membri si formano e si preparano sia per servire i più poveri presenti in città che per finanziare attività missionarie estere.
  • la compagnia di Maria Ausiliatrice che riunisce ragazze dalla prima alla quinta superiore per parlare di profonde e importanti tematiche di argomento femminile.
  • la compagnia dei 5 martiri che si occupa dell’accompagnamento vocazionale, nello specifico intende far crescere e maturare i giovani, coinvolgendo la dimensione spirituale e cristiana della loro vita.
  • la compagnia Attilio Giordani che si interessa della animazione dei più piccoli e del loro accompagnamento durante il percorso di crescita.

La giornata delle compagnie perciò è un evento che ha lo scopo di radunare tutte e quattro le compagnie per trascorrere una serata di divertimento e preghiera assieme.

Inoltre si prefigge l’obiettivo di far riflette i membri dei vari gruppi riguardo ai buoni propositi per l’anno appena incominciato e agli errori commessi fino a quel momento sperando di commetterne il meno possibile in futuro.

Quest’ anno si è svolta nella sera del 30 gennaio e il tema scelto per la serata è stato lo sport. Gli alunni si sono perciò vestiti con indumenti che ricordano i vari sport, come il calcio , il tennis o la pallavolo. come da tradizione è stata suddivisa in cinque parti; il ritrovo era previsto per le 18.30 presso l’istituto Don Bosco, gli alunni poi si sono spostarsi verso l’oratorio sant’Afra in vicolo dell’Ortaglia per la cena tenutasi alle 19.30.

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Verso le 21 gli studenti si sono diretti alla Chiesa di San Francesco d’Assisi per la preghiera e per il momento di riflessione in cui i membri delle varie compagnie si sono riuniti per dedicare un momento ai propri patroni. Finito il momento di preghiera alle 22 si è dato inizio al gioco della caccia al tesoro in cui i ragazzi, aiutati dagli ex studenti e da alcuni insegnanti, hanno dovuto portare a termine le richieste che gli erano state affidate. Le richieste effettuate sono state le più disparate e hanno portato gli studenti agirare per la città facendo foto in luoghi particolari o compiendo azioni bizzarre.

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Il gioco è terminato verso le 23 con il ritrovo presso l’istituto scolastico dove è iniziata la parte più divertente della serata, la disco night, dove gli studenti si sono scatenati fino a notte fonda.

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Il 14 e il 15 Aprile sono stati, come tutti gli anni, una tappa importante e determinante per tutti i ragazzi che hanno scelto di mettersi in gioco prefissandosi l’obiettivo di diventare animatori.

Il primo giorno, sabato, è stato prevalentemente un giorno organizzativo , nel quale gli animatori hanno preparato i giochi e gli ambienti. Tuttavia questo non ha impedito agli animatori che hanno preparato di confrontarsi di divertirsi e di realizzare qualcosa di buono. La domenica è stato il giorno che ha saputo dare prezzo al lavoro fatto il giorno precedente, per fare un paragone, è stato come in una partita nella quale sono emersi i frutti del lavoro svolto durante gli allenamenti.

Il risultato è stato eccezionale ed è sembrato quasi incredibile che tutto quel lavoro, quell’organizzazione e soprattutto che la possibilità di realizzare una cosa simile sia stata data a ragazzi come altri, ma che in quei due giorni hanno messo da parte i loro impegni e la loro vita privata per rallegrare quella dei più piccoli.

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Incontro animatori e genitori della compagnia Attilio Giordani

Come da tradizione mercoledì 9 dicembre è stato proposto l’incontro per tutti gli animatori della compagnia Attilio Giordani e per i genitori che hanno deciso di partecipare. Dopo aver cenato tutti assieme si è stati divisi in più gruppi per svolgere i diversi laboratori, in particolare primo biennio, secondo biennio, ex allievi e genitori. Mentre i genitori si sono soffermati sul tema della Misericordia, in concomitanza con l’apertura della porta Santa, i più grandi tra gli animatori hanno riflettuto su come vivere al meglio la spiritualità nel quotidiano.
La partecipatissima serata si è conclusa con pochi minuti di adorazione e con il ritrovo in sala giochi per mangiare il panettone.

Marta Zecchini, 5 Liceo

BRESCIANIMA: IL PRIMO INCONTRO DEI NOSTRI ANIMATORI

Come da tradizione anche quest’anno negli ultimi giorni di vacanza è arrivato a tutti gli animatori l’invito per partecipare a BresciAnima: il primo incontro annuale in cui la compagnia Attilio Giordani si ritrova. Così, con grande entusiasmo, la mattina del 4 settembre tutti noi animatori ci siamo ritrovati in istituto per poi ripartire alla volta dell’Oratorio Beato Palazzolo. Nella mattinata il nuovo educatore si è presentato e ci ha raccontato la vita di Attilio, nostro punto di riferimento a cui abbiamo dedicato il nome del gruppo, mentre il Don ci ha spiegato gli impegni  che avremmo avuto durante questo anno scolastico da animatori. 11995738_822428991208841_2003571524758425528_n

Dopodiché c’è stato il pranzo al sacco seguito da un lungo momento di ricreazione dove abbiamo giocato tutti insieme a calcio , Ping-Pong o calciobalilla. Nel pomeriggio ci è stata presentata l’ iniziativa del 200InCentro con tanto di una divertentissima scenetta dimostrativa con grandissimi attori. Per concludere la giornata in bellezza non potevano mancare le confessioni in puro spirito salesiano. Infine c’è stato il solito “CIAONEEE” per salutarci e tornare a casa!

Angelo Ferrari, 5 Liceo

CESE 2015

Gli avventurieri di Tartatown, trasformatisi da normali abitanti ad astuti pirati, hanno intrapreso un lungo viaggio alla ricerca di uno tesoro in grado di risanare l’economia della città. Questo viaggio, durato 10 giorni (dal 10 al 20 luglio), non solo ci ha portati a scoprire che la nutella viene prodotta in quella piccola cittadina, ma ha condotto tutti verso ben migliori avventure: l’amicizia, il gioco, il divertimento, la preghiera, la condivisione, il confronto. Numerosi sono stati i rapporti che si sono instaurati tra grandi e piccoli, tanto che se si passeggia in mezzo al cortile ci si trova di fronte ad un saluto tra compagni di stanza o ad uno sguardo tra l’ animatore e quella peste di bambino che si era trovato in squadra.

Molti validi animatori hanno passato il testimone, e così pure il nostro educatore, ma nonostante un’ultima sera di pianti, tutti si sono lasciati con un sorriso, un abbraccio ed una buona parola accompagnata da un augurio per il futuro.

Insomma, una bellissima esperienza che tutti ricorderemo con il sorriso!11755640_988868847799305_4320661453229010971_n

Carlotta Pelucchi, 5 Liceo

Festa MGS 2015

Anche quest’anno a Treviglio si è tenuta la festa mgs che ha segnato l’ultimo incontro del gruppo animatori della nostra scuola e dell’intera ispettoria Lombardia-Emilia.

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L’evento, culminato nel giorno di domenica 19 aprile, è stato preparato dal venerdì precedente con numerose prove in vista dello spettacolo (il kolossal) che ha avuto luogo alla presenza dei genitori degli allievi e di coloro che fanno parte della vita salesiana. Nelle tre giornate di ritrovo per gli animatori, appunto da venerdì a domenica mattina, le prove di allestimento del kolossal sono state affiancate a momenti di riflessione e di preghiera, di gioco e condivisione.

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Il kolossal che ha visto protagonisti gli animatori della SFA – in prima linea vari studenti di Brescia! – che hanno collaborato e creato una bella sintonia che ha reso possibile il successo del musical stesso sottolineando l’importanza di ognuno di essi per la buona riuscita.

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La festa è proseguita con la celebrazione della s. Messa, a seguire pranzo al sacco scandito da un turnarsi di band musicali e tornei sportivi.

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Nel pomeriggio, prima vi è stato il saluto e la testimonianza di un gruppo di salesiani della Siria, che vivono sotto la minaccia costante della guerra e che si trovavano a Milano per un aggiornamento di famiglia. Quindi ha parlato don Claudio Burzio, cappellano del carcere minorile Beccaria, in un affascinante dialogo tra lui e alcuni giovani ex-carcerati.

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Dopo questo appuntamento gli animatori si sono salutati aspettando di poter ricreare la stessa accogliente e costruttiva atmosfera che si è creata grazie al percorso fatto durante gli incontri che si sono svolti nell’anno scolastico corrente.

Tu sei una missione: DL Day Chiari.

Il 22 marzo 2015 l’Istituto Salesiano di don Bosco di Chiari ha ospitato il DL Day, festa delle medie Salesiane e giornata dedicata a Domenico Savio e Laura Vicuna.
I nostri animatori hanno raggiunto, nella giornata di sabato 21, l’oratorio di San Bernardino per occuparsi dell’organizzazione del grande gioco che ha visto, l’indomani, la partecipazione di più di millecinquecento ragazzi e ragazze.

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La festa ha avuto inizio alle ore 9.00 di domenica con un momento di accoglienza in cui gli animatori, attraverso una rappresentazione teatrale, hanno permesso ai giovani ragazzi di ambientarsi nella storia sulla quale si è basato il grande gioco: la terra colpita da una grave epidemia necessitava di un antidoto che i giocatori dovevano trovare sfidandosi in “ardite” competizioni.

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Alle 12.00 è stata celebrata la messa seguita dal pranzo e nel pomeriggio i temerari studenti si sono cimentati nuovamente nelle prove a squadre per poter alzare  trionfanti sul palco il Palio del DL Day!

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Ah… e c’era pure un ospite tutto speciale…

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Scuola Formazione Animatori

Ormai alla vigilia della prossima Festa MGS a Traviglio, per i nostalgici della SFA riprendiamo il commento di Greta, con cui si chiudeva l’esperienza SFA nella primavera 2014. Greta, alle prime esperienze universitarie, tiene fede alla sua passione di animatrice e continua la sua collaborazione con i nostri studenti.

Greta (V liceo) e gli animatori di quinta

Tra le attività formative extra-scolastiche la parte del leone è giocata dal Gruppo Animatori. Tutti vedono i nostri ottimi animatori all’opera tra feste, serate e gite. Ma dietro c’è un grande cammino di preparazione, fatto di lunghe tappe, molti sacrifici, passione e belle amicizie. Eccone un resoconto dai maturandi. Dopo cinque anni di Scuola Superiore e quattro di SFA, noi Animatori di quinta abbiamo finalmente concluso anche il nostro percorso di formazione e siamo diventati animatori DOC 😛 Domenica 4 Maggio ci siamo svegliati “all’alba” per dirigerci a Treviglio dove ci aspettavano gli altri ragazzi che da Venerdì stavano preparando lo spettacolo che hanno messo in scena la mattina stessa.

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Al termine della Messa, presieduta dal rettore Don Angel Fernandez Artime, ci è stata consegnata, direttamente dal nuovo successore di Don Bosco, la felpa con cui siamo diventati dei veri “Animatori Salesiani”! Questi anni di formazione sono stati intensi e piacevoli anche se a volte hanno richiesto sacrifici. Alla SFA abbiamo conosciuto nuovi ragazzi che, come noi, hanno intrapreso la strada per diventare Animatori veri ed autentici seguendo gli insegnamenti di Don Bosco; e, anche se adesso percorreremo inevitabilmente vie diverse, ad ognuno di noi rimarrà nel cuore lo stile salesiano e il ricordo di questa bella e profonda esperienza!

SFA: laboratorio sulla fede

La SFA, o più comunemente conosciuta come corso animatori, è arrivata alla sua conclusione anche quest’anno.
Per molti ragazzi è solo un arrivederci, ma per quelli dell’ultimo anno è quasi come un addio, dopo quattro anni di continui weekend nei sacco a peli e laboratori. Il corso animatori è un’esperienza che fortifica perché aiuta coloro che vi prendono parte ad affrontare prove che non riguardano solo l’animazione in sé, ma anche il confronto con gli altri e il proprio io.

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E’ stato proprio nell’ultimo incontro che noi ragazzi del quarto anno abbiamo avuto la possibilità di inoltrarci in una sfida abbastanza ardua. Il laboratorio era incentrato sulla fede e sul credo e, nonostante il titolo potesse presagire un confronto abbastanza noioso sulla religione, noi ragazzi ci siamo ricreduti quando l’educatore ci ha affidato il compito di uscire dall’istituto per andare ad intervistare le persone per strada. Armati di un libro pieno di domande sulla fede, ma soprattutto sul senso della vita, divisi in gruppi da tre, siamo letteralmente corsi fuori per fermare ogni genere di individuo, dai più giovani ai più anziani.

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Il risultato è stato stupefacente, non solo perché ci siamo divertiti molto, ma soprattutto perché le persone interpellate raramente ci hanno ignorato e sono state, nella maggior parte dei casi, molto loquaci ed emotivamente coinvolte. Dopo una mezz’ora intensa di domande e risposte siamo rientrati nell’istituto per discutere dell’esperienza di gruppo. Il risultato più bizzarro è stato che, durante il confronto, è emerso che anche noi che ponevamo le domande eravamo stati toccati e coinvolti da alcune risposte, perché rispecchiavano a pieno la fede e lo stato d’animo degli intervistati. Non avrei mai pensato che un laboratorio così movimentato potesse indurre una tale riflessione sul concetto di credo, non solo per le persone in generale, ma per noi stessi.

Giorgia Ferrari

Hatecore SFA

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Ho cercato SFA su You Tube ed ho scoperto un paio di gruppi underground, il migliore dei quali composto da 4 tedeschi impallinati di hatecore. Una roba tra l’inimmaginabile e il desolante. Ho capito come mai i salesiani in Germania non fanno la SFA.

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Noi, a Dio piacendo, non abbiamo problemi simili con gruppi hatecore e forse anche per questo la nostra SFA funziona bene, anzi benone, anzi benissimo. Ed è con un briciolo di magone, inversamente proporzionale alla soddisfazione, che abbiamo salutato le conclusioni del terzo ed ultimo week-end SFA di questo anno.

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Il nostro pullman di valorosi, fatta salva qualche assenza provocata dagli imminenti recuperi scolastici, si è mosso allegramente come al solito. Del resto, c’è poco da dire, giunti al terzo happening tutti i nostri si sentivano di casa, intendo anche e soprattutto tutte le new-entry del primo anno. E il feeling, quando c’è, si fa sentire forte.

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Il terzo week-end è una specie di crocevia, un misto di sapori e colori. Arrivano al termine vari percorsi di laboratorio e si toccano argomenti – almeno per le annate superiori – di grande impegno umano e cristiano; i veterani del IV anno poi si accollano l’animazione delle matricole al sabato in un’affannosa serata che porta in sé l’aroma della scommessa, la diffidenza della prima adolescenza, la sicumera dei 19 anni, la fiducia degli educatori e la soddisfazione delle belle sudate sotto i fari bianchi della palestra. D’altra parte molto tempo è dedicato a preparare varie ed eventuali utili per il Kolossal della Feste MGS di Maggio. Quindi un esercito di imberbi supervolenterosi – “incredibile, a casa non mi lava nemmeno i bicchieri!” – s’arrabatta tra vernici, veline, forbici, pennelli, PVC, amianto, spruzzi, setole, piume, penne e pinne da far rugare quelli di Art AttacK.

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La SFA finisce dunque ma non finisce, chiude una tappa già proiettata sulla prossima. E’ un po’ come le sere di fine-Grest, però sapendo che il bello deve ancora arrivare.

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