WOOD GENERATION

Mentre la città di Brescia si riempie di lettori che rievocano gli anni e i gusti del ’68, di quella Beat Generation che Kerouak ed Allen, per citare due autori su tutti, hanno reso affascinante e colta, i nostri ragazzi hanno scelto di lanciarsi in un’impresa parallela.

Per tre serate cinque giovani dei nostri settori – liceo, istituto tecnico e centro di formazione professionale – si esibiranno in performance di poesia e musica dal vivo presso la nuova libreria Mondadori Bookstore di corso Palestro.

Vi aspettiamo per condividere l’ebbrezza di essere Wood Generation, la generazione del (don) Bosco (Wood).

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Nuova aula studio per UNIVERSITARI

Cari amici, vi informiamo con piacere della nuova AULA STUDIO che l’Istituto mette a disposizione gratuitamente per gli universitari EX-ALLIEVI. Si tratta di uno spazio adatto a una quindicina di studenti, cui si può accedere passando dalla portineria, limitandosi a darne avviso informativo al Catechista delle superiori.

Ci auguriamo che questo luogo divenga occasione di incontro e progettazione per ricche iniziative future.

Davide Hume, lo scetticismo e Dio

Dopo le grandi questioni teologiche presentate da Tommaso D’Aquino e Blaise Pascal è possibile sondare altri percorsi, magari muovendo da piste alternative, quali lo scetticismo di David Hume? E’ quanto ha provato a chiedersi un nostro liceale nella riflessione che riportiamo qui di seguito.

1920

San Tommaso d’Aquino teorizzò cinque vie per giungere all’affermazione di Dio in vari modi. Pascal ragionò la sua scommessa su Dio e sull’eternità.

Lo scopo di questa riflessione è quello di ricavare una tipologia intermedia di approccio a Dio dal lavoro di uno dei più grandi scettici della storia: David Hume

San Tommaso d’Aquino teorizzò le sue cinque vie che indicavano come ovvia, grazie al ragionamento, l’esistenza di Dio, senza però che ci fosse un motivo critico dietro a tale pensiero – in cui piuttosto si voleva dare aiuto a coloro che erano incerti – e infatti era risaputa la sua grande fede tommasiana nell’Onnipotente. Si sottolinei poi il ricorso alla parola “vie” e non “dimostrazioni”:  egli, come detto, non ritiene necessario dimostrare l’esistenza di Dio mediante il ragionamento, poiché la sola esistenza dell’universo è evidenza della presenza del Divino. Egli usa le vie per spiegare il mondo in funzione di Dio e vi riesce in maniera mirabile.

Pascal, invece, non ragionò sulla “via” per giungere logicamente a Dio: egli attuò piuttosto la sua famosa scommessa dove una persona si scopre avere tutto da guadagnare e niente da perdere scegliendo di fidarsi di Dio, ma molto da perdere decidendo di voltargli le spalle. Tale scommessa però, a mio giudizio, non può essere la fine di un percorso religioso, ma dev’essere il punto d’inizio da cui ricercare (se non lo si è mai fatto) la propria fede.

Imbattendosi nella filosofia dell’empirista britannico David Hume non si può non rimanerne affascinati: in una chiave di visione estremamente moderna, Hume si approccia ad una realtà, una realtà materiale, della cui esistenza sostiene non avere prove. Come si possono non avere prove certe del mondo che ci circonda?

La domanda pare illogica, eppure la realtà è forse definibile (secondo tale corrente di pensiero e non solo) come cumulo di impressioni che giungono al nostro cervello tramite sinapsi dagli organi di senso, che poterebbero benissimo non funzionare o funzionare imperfettamente. Uno schizofrenico non distingue quali persone siano reali da quali no; senza un aiuto esterno non ne sarebbe capaci. Tale patologia potrebbe capitare anche ad ognuno di noi senza che ce ne rendiamo conto. Seguendo tale pensiero filosofico, l’intera realtà non è provabile se non come mera apparenza: un pensiero perfettamente sviluppato nelle sue estreme implicazioni da Kant.

A prima vista si riterrebbe dunque impossibile poter conciliare i primi due autori con il terzo, eppure è possibile: seguendo la filosofia di Hume noi non possiamo avere la certezza della nostra realtà, ma non per questo dovremo negarla, nemmeno lo stesso autore arriva a tanto: lui sostiene di non poter provare l’esistenza della realtà, non afferma che questa sicuramente non si dia (è il buon senso pratico – sottoscritto da Hume – in base al quale nessuno, sia pure scettico, andrebbe incontro ad un autoveicolo in corsa, per il fatto che non se ne possa provare la reale esistenza).

Hume parla qui di un atto di fede nei confronti della realtà. Una realtà non provabile, ma in cui o si crede o non si crede. E una scelta bisogna pur farla, una scelta come nella scommessa di Pascal.

Ecco la via di Hume: noi, per quanti indizi possiamo avere dell’esistenza di Dio (scientifici, miracolosi e rivelati, ontologici) non potremo mai provare che tali indizi siano reali. Solo una volta compiuto il primo atto di fede, ma se decidiamo di fidarci della realtà – cosa che peraltro ci troviamo sempre a fare in qualche misura – nolenti o volenti, non potremo non accettare tali indizi. Con tali indizi in mano (e anche senza, per i più scettici) è illogico, o almeno esistenzialmente incoerente, non compiere un nuovo atto di fede, quello più importante: avere fede in Dio. Se ci fidiamo che la realtà esiste senza la minima prova, non si può non aver fiducia in Dio con in mano tutti gli indizi raccolti, non senza fare un enorme atto d’ipocrisia.

In conclusione: con questa via noi non possiamo provare l’esistenza di Dio, come testimonia l’uso della parola “indizi”, ma guadagniamo un buon punto di partenza da cui avviare la fede in termini moderni. Come le vie di San Tommaso, così tale via “humiana” non prova Dio, ma indica il cammino da seguire per giungere a credere ragionevolmente ad Esso. Come la scommessa di Pascal, così la scelta à la Hume implica una determinazione ineludibile, che forse si rivela più semplice da compiere, soprattutto per chi coltivi piuttosto la passione per la logica, anziché l’affezione per il coeur. E ancora, come per la scommessa sopra citata, questa nuova via non è punto di arrivo, ma può essere un punto di partenza verso cui sviluppare la propria fede.

Marco Uccelli

 

Alternanza Scuola-lavoro: Intea Engineering

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Il giorno sabato 28 maggio la classe terza ITT, accompagnata dai professori  Tottoli, Zanini e Botturi, si è recata in visita alla Intea Engineering di Sale Marasino. Una volta giunti in ditta ai ragazzi è stato fornito un camice antistatico necessario per  poter entrare negli ambienti di produzione della ditta. Dopo una piccola parte di spiegazione introduttiva i ragazzi sono stati divisi in due gruppi, e a ciascun gruppo è stato illustrato un metodo di produzione delle schede elettroniche. La visita non è stata solo di cortesia, poiché i ragazzi si sono messi all’ opera per assemblare le schede necessarie a realizzare il progetto per l’ alternanza scuola lavoro. Ciascun gruppo ha realizzato un piccolo numero di schede, e a rotazione ognuno ha dato il suo piccolo contributo per la buona riuscita del progetto. La mattinata si è poi conclusa con un momento di svago tutti insieme e i ringraziamenti ai ragazzi che hanno guidato il gruppo durante questa eserienza.

M. Pasini

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Alternanza Scuola-Lavoro

Procede bene l’esperienza di Alternanza Scuola-Lavoro del nostro Liceo. Mentre i ragazzi scoprono dettagli e tecniche del mondo della comunicazione, non mancano occasioni per rendersi loro stessi protagonisti del settore, cominciando da alcune simulazioni di attività ad hoc. Condividiamo con voi un piccolo prodotto, frutto di un laboratorio pomeridiano condotto dagli esperti di Monza Race TV.

I nostri diplomati premiati

Complimenti ai nostri ragazzi del Tecnico, che primeggiano nelle classifiche relative alla percentuale di maturati già impiegati in posti di lavoro. La prima rilevazione di Eduscopio sembrava non averci fatto un’ottima pubblicità: avendo come parametro i successi universitari degli ex-allievi, la Fondazione Agnelli ci metteva un po’ in basso nelle classifiche. La notizia di questi ultimi giorni, in cui sono integrati altri parametri, riporta un po’ di equilibrio all’informazione e lo fa nel modo più brillante: i nostri studenti non dilagano nel mondo universitario, sì, ma per il fatto di trovare pressoché subito e tutti un’azienda dove avviare la professione ambita. Pare un ottimo successo per un Istituto Tecnico.

Grazie ai docenti, grazie agli studenti e grazie alle famiglie e agli amici che continuano a sostenere la scuola di Don Bosco!

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NOVENA DELL’IMMACOLATA – 9° giorno

Padre nostro,
Ave Maria,
Gloria.

O Maria concepita senza peccato, prega per noi che ricorriamo a te!

Nel cielo apparve poi un segno grandioso: una donna vestita di sole, con la luna sotto i suoi piedi e sul suo capo una corona di dodici stelle. Era incinta e gridava per le doglie e il travaglio del parto. Allora apparve un altro segno nel cielo: un enorme drago rosso, con sette teste e dieci corna e sulle teste sette diademi; la sua coda trascinava giù un terzo delle stelle del cielo e le precipitava sulla terra. Il drago si pose davanti alla donna che stava per partorire per divorare il bambino appena nato. Essa partorì un figlio maschio, destinato a governare tutte le nazioni con scettro di ferro, e il figlio fu subito rapito verso Dio e verso il suo trono. Ap 12

Regina concepita senza peccato originale, prega per noi.
Regina assunta in cielo,
Regina del santo Rosario,
Regina della famiglia,
Regina della pace.

Orazione conclusiva: O Dio, che con l’Immacolata Concezione della Vergine, hai preparato al tuo Figlio una degna dimora e, in previsione della morte di Lui, l’hai preservata da ogni macchia, concedi anche a noi, per Sua intercessione, di giungere fino a Te, in purezza di spirito. Noi Te lo chiediamo per il Nostro Signore Gesù Cristo. Così sia!

NOVENA DELL’IMMACOLATA – 8° giorno

Padre nostro,
Ave Maria ,
Gloria.

O Maria concepita senza peccato, prega per noi che ricorriamo a te!

Stavano presso la croce di Gesù sua madre, la sorella di sua madre, Maria di Clèofa e Maria di Màgdala. Gesù allora, vedendo la madre e lì accanto a lei il discepolo che egli amava, disse alla madre: «Donna, ecco il tuo figlio!». Poi disse al discepolo: «Ecco la tua madre!». E da quel momento il discepolo la prese nella sua casa. Gv 19

Regina degli Apostoli, prega per noi.
Regina dei Martiri,
Regina dei veri cristiani,
Regina delle Vergini,
Regina di tutti i Santi,

Orazione conclusiva: O Dio, che con l’Immacolata Concezione della Vergine, hai preparato al tuo Figlio una degna dimora e, in previsione della morte di Lui, l’hai preservata da ogni macchia, concedi anche a noi, per Sua intercessione, di giungere fino a Te, in purezza di spirito. Noi Te lo chiediamo per il Nostro Signore Gesù Cristo. Così sia!

NOVENA DELL’IMMACOLATA – 7° giorno

Padre nostro,
Ave Maria,
Gloria.

O Maria concepita senza peccato, prega per noi che ricorriamo a te!

Tre giorni dopo, ci fu uno sposalizio a Cana di Galilea e c’era la madre di Gesù. Fu invitato alle nozze anche Gesù con i suoi discepoli. Nel frattempo, venuto a mancare il vino, la madre di Gesù gli disse: “Non hanno più vino”. E Gesù rispose: “Che ho da fare con te, o donna? Non è ancora giunta la mia ora”. La madre dice ai servi: “Fate quello che vi dirà”. Gv 2

Rifugio dei peccatori, prega per noi.
Consolatrice degli afflitti,
Aiuto dei cristiani,
Regina degli Angeli,
Regina dei Patriarchi,
Regina dei Profeti,

Orazione conclusiva: O Dio, che con l’Immacolata Concezione della Vergine, hai preparato al tuo Figlio una degna dimora e, in previsione della morte di Lui, l’hai preservata da ogni macchia, concedi anche a noi, per Sua intercessione, di giungere fino a Te, in purezza di spirito. Noi Te lo chiediamo per il Nostro Signore Gesù Cristo. Così sia!

NOVENA DELL’IMMACOLATA – 6° giorno

Padre nostro,
Ave Maria,
Gloria.

O Maria concepita senza peccato, prega per noi che ricorriamo a te!

Ma quando venne la pienezza del tempo, Dio mandò il suo Figlio, nato da donna, nato sotto la legge, per riscattare coloro che erano sotto la legge, perché ricevessimo l’adozione a figli. Gal 4

Torre d’avorio, prega per noi.
Casa d’oro,
Arca dell’alleanza,
Porta del cielo,
Stella del mattino,
Salute degli infermi,

Orazione conclusiva: O Dio, che con l’Immacolata Concezione della Vergine, hai preparato al tuo Figlio una degna dimora e, in previsione della morte di Lui, l’hai preservata da ogni macchia, concedi anche a noi, per Sua intercessione, di giungere fino a Te, in purezza di spirito. Noi Te lo chiediamo per il Nostro Signore Gesù Cristo. Così sia!